26.10.22

Discount (Mikael Compo)

 







DISCOUNT


Se poi
davvero
mi ami
spiegami:
il rossetto sul colletto
il profumo da discount
la tua indifferenza,
oppure taci!







24.10.22

San Martino (Giosuè Carducci)

 







SAN MARTINO (Giosuè Carducci)


La nebbia a gl’irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.


- 8 Dicembre 1883 -





P.S.

Questa poesia è tratta da RIME NUOVE
edizione Liber Liber.
Puoi scaricare l'intero libro
dal seguente link:


19.10.22

Lui era un vero artista

 






Dinanzi ad un bravo artigiano può venire naturale complimentarsi con lui dicendo: “Sei un vero artista!”. Ma una qualsiasi persona che possiede un talento - maturato con l’esperienza - non è automaticamente anche un artista. Può benissimo essere un ottimo esecutore, ed un ottimo mestierante. Cosa si intende per artista? E’ colui che è in perenne ricerca di se stesso, che talvolta ha una dose di mestiere, ma gli è utile unicamente per offrire al mondo in maniera più efficace il suo messaggio. L’artista inoltre è colui che vuole trasmettere se stesso: la sua visione del vivere, i suoi timori più intimi, le sue soluzioni. 

Infine, l’artista è: chi può sbagliare, producendo anche un’opera che lui stesso “a suo tempo” reputerà da affossare per sempre come un’opera mai nata. O almeno - le precedenti - erano le deduzioni di un pomeriggio, raggiunte diversi anni fa: io insieme ad un caro amico; nel mentre passeggiavamo in uno dei giardini recanatesi. Per me, il mio amico pittore, era un artista. 
 
Sconosciuto, a volte anche deriso. Stravagante, estremamente sensibile; generoso. Sembra un ritratto inventato di sana pianta, ma vi assicuro che non è così. Lui era un vero artista.







14.10.22

La musica liquida, secondo me (Prima Parte)


 






Una premessa: come in tutti i contenuti che produco quelle che vado ad esprimere sono opinioni personali, non sono un esperto che crede di avere ragione su tutto… chi avrà modo di leggere se troverà delle idee utili potrà poi approfondire con gli strumenti che meglio crede. Oppure - sicuramente - le vostre soluzioni pratiche sono già migliori di ciò che ora andrò ad esporre. Ma nello specifico di cosa voglio parlarvi? Beh… dell'ascoltare la nostra amata musica.

Ho avuto il privilegio di vedere diversi cambiamenti nella fruizione musicale. Da adolescente era il periodo delle musicassette e dei primi Walkman con cuffiette ad archetto. Con i primi soldini che guadagnavo, andavo presso le edicole o nei negozi specializzati, per accaparrarmi l’ultima uscita di qualche artista italiano. Sì, lo ammetto! Avevo dei gusti musicali abbastanza basici… ero molto legato al Festival di Sanremo.

In seguito arrivò il momento dei CD Audio. La differenza si sentì eccome! La qualità audio e la pulizia del suono non avevano precedenti. Secondo voi cosa decisi di fare? Lentamente ma inesorabilmente creai la mia raccolta discografica, tutta in formato CD. Fu un bel periodo, dove iniziai ad ampliare l’ascolto verso generi musicali più vari: elettronica, rock, musica classica, e artisti sotto etichette indipendenti. Con il tempo i CD originali che possedevo gelosamente erano più di 200.

Ma le cose cambiarono ancora. Arrivarono i maledetti Mp3. Ovviamente scherzo su maledetti! Con uno sforzo inedito da supereroe… per qualche tempo cercai di non assecondare il cambiamento. In effetti riscontravo che con l’ascolto in cuffia o con impianti Hi Fi l’ascolto di file musicali Mp3 era un piccolo passo indietro rispetto alla fedeltà del suono. Non desidero annoiarvi con le differenze tecniche che in effetti esistono… ma nonostante tutto anche io abbandonai i CD a favore degli Mp3. 
Fu una decisione maledetta, perché per anni mi abituai ad ascoltare una compressione sonora troppo aggressiva… e lontana dall’esperienza precedente. C’è da dire che però, con l’avvento della musica liquida, quindi intangibile, formata da bit e non masterizzata su un supporto fisico, almeno un aspetto fu migliorato notevolmente. Conservare centinaia di Album non occupava spazio reale nella nostra abitazione, era tutto lì, conservato nel PC o in qualche supporto di memoria.

Anzi se dobbiamo dirla tutta, da più di una decina d’anni, una delle alternative che sempre più utenti intraprendono è utilizzare le piattaforme di streaming musicale come Spotify, Deezer, Amazon Music eccetera. Nelle loro versioni gratuite la qualità del file di ascolto è simile ad un Mp3 a 256 kbps. Nei loro abbonamenti a pagamento da non molto si può scegliere anche l’alta fedeltà (escluso Spotify), ossia un ascolto come un CD Audio.

Ed ecco l'idea che porto avanti da un po’ di tempo. Voglio crearmi nuovamente una raccolta musicale a livelli seri, con centinaia di Album acquistati in digitale, però di una qualità di ascolto superiore rispetto all’MP3. Ho abbandonato gli abbonamenti premium sulle piattaforme streaming di musica, perché se vi mettete a fare due conti, l'importo che si paga in un anno si potrebbe investire direttamente nell'acquisto di Album musicali che saranno per sempre vostri. E’ vero che per intraprendere questa strada ci vorrà un po’ di pazienza, un po’ come quando si andava in giro per negozi per crearsi la propria raccolta musicale definitiva… però c’è più soddisfazione almeno per me.











Ma in pratica come si può fare? Io utilizzo il sito Qobuz (ecco il link). Qobuz è anche un App di streaming, ma ora mi riferisco alla sezione del loro sito chiamato Boutique Digitale. All’interno dello store quando troverete un disco in vendita di vostro interesse, potrete scegliere la qualità audio dei file. Selezionando CD… dopo l’acquisto scaricherete i brani in formato FLAC.

Il FLAC è un formato audio compatibile con tantissime autoradio e riproducibile senza alcun problema anche dal PC, inoltre a differenza dell’Mp3, la compressione verso il formato FLAC non distrugge la qualità della registrazione originale. Anche in merito al peso del singolo file… non è eccessivo! Di media da quello che ho visto… per i brani che non superano i 5 minuti la memoria utilizzata per singola canzone è al massimo 40 mega. Beh, questa per me è una bella soluzione, così riesco ad avere il meglio della musica liquida continuando a non occupare spazio in casa.










11.10.22

Sentimento (Isa)

 







SENTIMENTO


La paura
di aprire gli occhi e non vedere il cielo
di sfiorare un fiore e non sentire il tocco
di pronunciare parole e non scaldare il cuore.

Paura di vagare
nel gelido sentimento
che ancora violentemente
mi lega a te.


- Isa -







10.10.22

La Raccolta di poesie online!

 








Il blog zeropoesie.com ha l'onore di ospitare una Raccolta di poesie online, sempre disponibile e totalmente gratuita. Ciò è possibile grazie al sostegno di diversi scrittori e scrittrici di poesie in italiano.

Per leggere questa Raccolta - che mese dopo mese continua a crescere - vi basta visitare la pagina statica che trovate in alto, denominata #poetinelvuoto (oppure questo è il link).

Buona lettura!










9.10.22

La siepe dei sentimenti (Giuseppe M.)

 





LA SIEPE DEI SENTIMENTI


Il vialetto si snodava
lungo pendii orlati da mille colori.
Erano quelli dei fiori campestri
parevano tele dipinte da mani sicure.
Una morbida e tacita siepe
era lì accanto,
seguiva la strada:
costante, continua, precisa.

I mille turisti guardavano oltre
puntavano gli occhi alla lontana bellezza
di lei la presenza
nessuno notava.
Per lei le lusinghe erano avare
non c'erano elogi
nessuno notava.

Troppo distratti per cogliere e amare
la ricca presenza che la creatura
donava al sentiero.

Se percorri la strada
osservala bene,
apprezzane tutte le meraviglie.
Non vivere senza
saresti un perdente:
un uomo frustrato
un essere vuoto
un'anima stanca che insegue chimere.

In questi due mesi la siepe è fiorita
si è arricchita di rara bellezza:
cangianti colori, mille profumi.
La rendono ora più bella e più ricca.

Ovunque andiamo
portiamo lo scrigno dei nostri ricordi.
Guarda più spesso
all'interno di esso,
sarai rafforzato è più motivato.

Osserva il cammino,
non smettere mai
di notare e godere
con cuore felice...
Lì lungo la via
si snoda una siepe
che costante e continua
accompagna il tuo piede.


- Giuseppe M. -






4.10.22

La gestione del vuoto

 







La gestione del vuoto, intesa come pausa o riflessione interiore; è uno dei grandi  ostacoli. Dinanzi a produzioni - che possono essere film d’essai, poesia, fumetti d’autore - dove la prevalenza del messaggio è complesso (perché artistico e talvolta celato da stratificazioni); molti fruitori per non dire la maggioranza, rimangono disorientati.
Esiste un muro che alcuni hanno voglia di comprendere e smontare, mattone dopo mattone. Ma la maggioranza - vedendo l’ostacolo al tracciato comune - lasciano perdere per tornare al rassicurante.

E’ quel vuoto che li destabilizza. “Come codificarlo?” si chiedono. “Come si deve interpretare lo spazio vuoto che esiste tra una vignetta e la successiva, nel fumetto? Come interpretare… immagini statiche, ripetute, in un film d’autore?” e ancora “Come interpretare gli spazi, la punteggiatura, il cambio di verso, nella poesia?”.

Quello che penso di aver compreso è che l’assenza di azione - in un’opera - deve essere riempita da noi stessi. Dal nostro bagaglio emotivo. Non è sempre facile, ed è lontano dall’intrattenimento che molti cercano, un intrattenimento di evasione completa. C’è chi pensa che le persone adatte ad usufruire questo tipo di evasione intellettuale sono gli stessi creatori e/o creativi. Un poeta può apprezzare magari delle immagini artistiche, un regista di film d’essai può apprezzare lo scrivere di uno scrittore ermetico, ecc…

Io penso - in sincerità - che questo tipo di intrattenimento più costruttivo può essere praticato da tutti. Piuttosto, manca il desiderio, la voglia, oppure mancano le basi per poterne usufruire. Ma le cose belle - per essere davvero apprezzate e per donarci davvero qualcosa di profondo - devono essere conquistate con un po’ di fatica. Così quel vuoto - che tempo prima ci appariva perdita di tempo e noia - assume un vero significato. Possiamo quasi afferrarlo, per poi inglobare in noi il vuoto dell’artista e finalmente comprenderlo.







2.10.22

Salici (Riccardo Fiorentini)

 








SALICI


Rami di alberi che si spezzano
cuscini e giacigli che mi accarezzano
pensieri di cuori che ti rimpiangono.
Gocce di pioggia che mi riportano
giù.


- Riccardo Fiorentini -