31.8.22

Anime intrecciate (Daiana Vaiani)

 







ANIME INTRECCIATE



Due corpi intrecciati nella pietra
questo resta di noi.

Le persone ci osservano
ma noi cerchiamo ancora di capire
il nostro posto in questo mondo,
così grande che ci invade.

Cerchiamo un angolo dove sentirci a casa
per tornare ad essere un unico mondo.



- Daiana Vaiani -








27.8.22

Da capo (Mikael Compo)



 



DA CAPO


Sguardo spento
Presente
Assente
Vertigine
Vuoto
Senza coraggio.
Roso dentro.
Unico
Nuovo
Simile
Felice per poco.
Da capo…
Mi amo
“... mi ami?”
Roso dentro
il mio nome.








Senza una lacrima (Mikael Compo)

 







SENZA UNA LACRIMA


Ho pianto tanto
per amore
Da me
le gocce appassite
Viso duro
Cuore morto
Ho pianto tanto
Senza una lacrima.










21.8.22

Come partecipare a #poetinelvuoto 2022?

 







Come ho anticipato nell'ultimo episodio podcast (qui il link) è possibile proporre le vostre poesie per la rubrica #poetinelvuoto. La selezione inizierà dal 1 Settembre fino al 1 Dicembre, la partecipazione è gratuita... e nulla vieta che chi verrà scelto potrà anche fare parte delle edizioni successive o di altri progetti. Come si fa a partecipare? Ci sono sostanzialmente due modalità, anche se io vi consiglio la seconda.





PRIMA MODALITA'



Attendete passivamente che il Grande_Algoritmo® (creato da me e da @bluebabbler) scovi le vostre poesie scritte in quel quaderno a quadretti... lì in soffitta. Oppure...





SECONDA MODALITA'



... dal 1 Settembre 2022 fino al 1 Dicembre 2022 invierete una mail all'indirizzo compomikael@yahoo.com con in oggetto poetinelvuoto 2022; dove allegherete diverse vostre poesie o eventualmente mi segnalerete un sito web.
Nel più breve tempo possibile vi darò risposta. Cosa aspettate? Inviatemi le poesie!









9.8.22

Rosa e fanciulla (Giosuè Carducci)

 

© PAULINACEKALA





ROSA E FANCIULLA (Giosuè Carducci)


Or che soave è il cielo e i dí son belli
E gemon l’aure e cantano gli augelli
Tu chini l’amorosa
Fronte, o vergine rosa.

Per te non fa che il prato ove nascesti
Tiranno solitario avvampi il sole,
Quando su’ campi da la falce mesti
La polverosa estate a lui si duole,
E nel meriggio le campagne sole
Assorda la cicala,
E impreca al giorno, che affannoso cala,
Dal risécco pantan la rana ascosa.

Súbito allor su’ non piú verdi colli
Sorge il turbine, e gran strepito mena,
Spazza gli ultimi fiori ed i rampolli.
E allaga i campi d’infelice arena;
E piú cresce l’arsura, e de l’amena
Ombra il conforto manca.
Tu fuggi a quella stanca
Ora, o vergine rosa.

Per te non fa ne’ giorni grigi e scarsi
Mirar la doglia de l’anno che muore,
Le foglie ad una ad una distaccarsi
E gemer sotto il piè del viatore,
Sin che la nebbia del suo putre umore
Le macera o le avvolge
La fredda brezza e lenta le travolge
Giú ne l’informe valle ruinosa.

Allor le nubi che fuman su i monti,
Allor le pioggie lunghe e tristi al piano,
E l’alte ombre de’ gelidi tramonti,
Ed il triste desio del sol lontano,
E la bruma crescente a mano a mano,
E il gel che tutto serra.
Tu fuggi a tanta guerra,
O giovinetta rosa.


- Firenze, Settembre 1864 -







P.S.

Questa poesia è tratta da RIME NUOVE
edizione Liber Liber.
Puoi scaricare l'intero libro
dal seguente link:



7.8.22

Fiammiferi (Lucrezia Angelini)

 






FIAMMIFERI


Non siamo come
bicchieri di plastica
alle feste.
Quelli a cui la gente
scrive sopra
il nome.

Ma ardiamo come fiammiferi
e ci consumiamo in fretta.
Non siamo di nessuno
se non di noi stessi.

Ma quando sorge il sole
fuori dalle finestre
non possiamo essere infelici.


- Lucrezia Angelini -