17.9.21

INVINCIBLE (Anno 1-2-3)


 


"Invincible
 Anno 1-2-3 Cofanetti più Sequenza 1-24
(Saldapress)"


La serie a fumetti che ha ispirato la nuova Serie TV Amazon! L'offerta comprende i tre cofanetti (Anno 1-2-3). All'interno dei primi due cofanetti troverete la sequenza di "Invincible - prima edizione Saldapress" numeri da 1 a 24. In OMAGGIO all'interno del terzo cofanetto troverete altri 12 fumetti spillati!








16.9.21

Il mondo di Mafalda, Omnibus

 




"Il mondo di Mafalda
1990 (Bompiani)"


L'introvabile omnibus che raccoglie tutte le strisce di Quino, dedicate a Mafalda. Questo è un cartonato di ben 900 pagine, zeppo di approfondimenti! E' un volume per veri intenditori del Fumetto, ormai fuori stampa da tempo. In ottime condizioni.








14.9.21

Episodio 002 "Descrizione traccia 2 e traccia 3"

 




Ascolta l'episodio 002 di
ZEROPOESIE Project Podcast!

Se desideri seguire lo show audio
direttamente con l'App podcast che preferisci








12.9.21

Episodio 001 "Introduzione e Descrizione traccia 1"

 




Ascolta l'episodio 001 di
ZEROPOESIE Project Podcast!

Se desideri seguire lo show audio
direttamente con l'App podcast che preferisci









Il mio nuovo podcast disponibile su ZeroPoesie!





A grande richiesta
vi annuncio che il mio nuovo show audio
"ZEROPOESIE Project Podcast"
sarà disponibile anche come player online
su ZeroPoesie!








5.9.21

Il sabato del villaggio (Giacomo Leopardi)



Da Agosto 2021 è disponibile il mio primo Album di musica elettronica.
Ho pensato di firmarmi come ZEROPOESIE Project, perché in un certo senso la poesia è chiamata in causa.
Sei brani su sette sono dedicati al grande poeta Giacomo Leopardi! Qui di seguito una delle poesie (in versione integrale) che è stata omaggiata:







IL SABATO DEL VILLAGGIO (Giacomo Leopardi)



La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch'ebbe compagni dell'età più bella.
Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
    E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s'affretta, e s'adopra
    Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
    Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d'allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.





P.S.

Questa poesia è tratta da CANTI
edizione Liber Liber.
Puoi scaricare l'intero libro
dal seguente link:


12.8.21

L'infinito (Giacomo Leopardi)

 


Da Agosto 2021 è disponibile il mio primo Album di musica elettronica.
Ho pensato di firmarmi come ZEROPOESIE Project, perché in un certo senso la poesia è chiamata in causa.
Sei brani su sette sono dedicati al grande poeta Giacomo Leopardi! Qui di seguito una delle poesie (in versione integrale) che è stata omaggiata:







L'INFINITO (Giacomo Leopardi)


Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.








P.S.

Questa poesia è tratta da CANTI
edizione Liber Liber.
Puoi scaricare l'intero libro
dal seguente link:


10.8.21

ZEROPOESIE Project Podcast




Vi annuncio la nascita del mio nuovo podcast, si chiama: ZEROPOESIE Project Podcast ed è indirizzato a chi segue le mie produzioni musicali.
Ci vorrà ancora qualche giorno di pazienza prima che venga distribuito su diverse piattaforme. Da ora in poi, le uscite dei nuovi episodi le annuncerò su Twitter.


Se ancora non mi segui su Twitter, clicca qui!








26.7.21

La quiete dopo la tempesta (Giacomo Leopardi)

 



Ad Agosto 2021 sarà disponibile il mio primo Album di musica elettronica.
Ho pensato di firmarmi come ZEROPOESIE Project, perché in un certo senso la poesia è chiamata in causa.
Sei brani su sette sono dedicati al grande poeta Giacomo Leopardi! Qui di seguito una delle poesie (in versione integrale) che è stata omaggiata:




LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA (Giacomo Leopardi)


Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
    Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo a' suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
    Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.







P.S.

Questa poesia è tratta da CANTI
edizione Liber Liber.
Puoi scaricare l'intero libro
dal seguente link:


17.7.21

Il passero solitario (Giacomo Leopardi)

 


Ad Agosto 2021 sarà disponibile il mio primo Album di musica elettronica.
Ho pensato di firmarmi come ZEROPOESIE Project, perché in un certo senso la poesia è chiamata in causa.
Sei brani su sette sono dedicati al grande poeta Giacomo Leopardi! Qui di seguito una delle poesie (in versione integrale) che è stata omaggiata:






IL PASSERO SOLITARIO (Giacomo Leopardi)


D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
    Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de' provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch'omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s'allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell'aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
    Che la beata gioventù vien meno.
Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.







P.S.

Questa poesia è tratta da CANTI
edizione Liber Liber.
Puoi scaricare l'intero libro
dal seguente link:



11.7.21

Uomo (Luigi Golinelli)

© SANDANCE SUGI




UOMO


Ti ho visto lontano,
nel gelo del nord.
Ti ho visto lontano,
su vette deserte.

Ti ho visto solo,
su buie astronavi.
Ti ho visto solo,
nelle viscere della terra.

L'ambizione
il coraggio
l'amore
la verità.
Lontano d'ambiguità
senza ipocrisie. 


- Luigi Golinelli -





9.7.21

Anima solitaria (Elisa Capitani)

© MARC HERREN



 

ANIMA SOLITARIA



Lampioni gialli fanno da guardia a questa notte
immersa nella nebbia fitta
che sfòca i confini di ogni cosa.

Cammino.

La giacca nera con il colletto in su
i capelli coprono il viso
la sigaretta accesa in bocca sprigiona fumo,
fumo che si mescola a questa nebbia
densa, umida
che mi si appoggia delicatamente addosso.

Vieni notte,
custodisci anche me,
anima sola e vagante
nelle tua viscere.



- Elisa Capitani -




2.7.21

Il dolore del mondo (Franco Benati)

 © FRANK FOSTER




IL DOLORE DEL MONDO


Negli occhi di un vecchio
che nulla ha rimasto
e che tutto ha vissuto,
io leggo
inquietante
il dolore del mondo.


- Franco Benati -






23.5.21

Letture del mese (Maggio 2021)


 

Nel corso di questo mese ho portato a termine
la lettura (a volte anche rilettura)
dei seguenti eBook...










"La porta" di Magda Szabo. Questo è uno dei libri più amati, scritto dalla famosa scrittrice ungherese. Che dire? E' fuori discussione che è svolto in maniera eccellente... quindi è una lettura che mi sento di consigliare. Nella mia esperienza, con questo titolo mi aspettavo molto di più, per colpa della stessa Szabo. In che senso? Il primo terzo del romanzo mi aveva creato un attesa e un crescendo paragonabile ad un thriller, poi lentamente la narrazione si normalizza. Molti hanno apprezzato il finale (ben scritto e coerente) io in sincerità non l'ho vissuto come una grossa sorpresa... questo tipo di conclusione l'ho trovata prevedibile. Einaudi.









"Il mistero van Gogh" di Costantino D'Orazio. Bel saggio scritto in maniera molto fluida. Lo consiglio a chi desidera avvicinarsi alle vicende inerenti Van Gogh e alla sua famiglia. Sperling & Kupfer.











"Racconti e novelle" di Guy de Maupassant. Era venuta l'ora di conoscere meglio la tecnica di scrittura e la fantasia vulcanica di Maupassant! Leggere racconti e novelle lo trovo estremamente utile; anche in questo caso trovate racconti più riusciti altri un po' meno. Comunque sia, è consigliato. Garzanti Classici.








19.5.21

Per poi ricominciare

 





Appena 17enne su uno scooter freddoloso, come il conducente. Erano settimane invernali e nebbiose, la norma del paesino della Bassa Modenese, dove allora abitavo. Avevo appreso che ogni martedì alle 19:30, nella biblioteca comunale, si riunivano una decina di persone uniti dall’insolita passione per la Poesia.

Quindi nonostante il freddo pungente e l’aria densa di umidità - ero contento - mentre percorrevo i pochi chilometri rimanenti. Pensavo che finalmente avrei conosciuto direttamente altri esseri umani con la mia stessa passione! Si può dire che ho sempre amato la poesia, ho cominciato a scriverla molto presto. La sintesi, l’immediatezza, la profondità. Sono le caratteristiche che mi hanno sempre colpito. Ma quando esprimevo questi sentimenti a conoscenti e amici, riscontravo che l’argomento era poco interessante per loro. Di conseguenza con il passare del tempo, tenni solo per me questa sensibilità. Alieno fra gli umani.

Le cose però, non erano così come pensavo. E lo scoprì quella sera di Novembre nella biblioteca. Il gruppo di poeti che si riunivano, erano di diverse estrazioni sociali: c’era l’operaio metalmeccanico, la pensionata, la figlia di papà, il disoccupato…
La nostra unione - settimana dopo settimana - fu formata dalle poesie lette a bassa voce o con fervore, quasi come confessarsi l’uno agli altri. Erano momenti sospesi e magici, che purtroppo finirono troppo presto.

Proprio perché il ricordo è rimasto indelebile dentro me, decisi una decina di anni fa di intraprendere la mia carriera parallela, come blogger. Il mio obiettivo è ricreare anche oggi un pizzico di quella magia. E dopotutto, mi risulta indispensabile guardare indietro al percorso già fatto; per poi ricominciare.




13.5.21

Nel deserto (Lester Giomalli)


© VOIGTF64






NEL DESERTO


Scavo la mia fossa. 
Il sole,
il deserto:
elementi di un’inquietudine che altera i miei sensi.
Nessuna trattativa.








2.5.21

Fiore appassito (Franco Benati)

© LAURA E. PARTAIN





FIORE APPASSITO


Lo sguardo assente
il viso contratto,
in una smorfia
appena accennata.
Che sa di triste
di fiore appassito,
che luce non ha.


- Franco Benati -





1.5.21

Lockdown (Lester Giomalli)

 © FRANK FOSTER




LOCKDOWN



Mi sento immobile.
Fermo
inerme.
Guardo verso la finestra.
Buio
lockdown.









6.4.21

Quale Chromebook dovrei acquistare? 003

 


- Il mio nuovo Chromebook! 001

- Chromebook: I primi passi. 002 





Una delle conseguenze pratiche che il lungo periodo di limitazioni - per causa della situazione sanitaria - è stato, senza dubbio, la riscoperta necessità di possedere almeno un PC in casa. E' stato un cambio di rotta importante, difatti negli ultimi anni (fino a prima della pandemia) sempre più famiglie erano senza un computer... affidandosi esclusivamente ai device mobili.

La didattica a distanza, come lo smart working, ha però reso nuovamente il PC uno strumento utile per tutti. Gli analisti del settore prevedono che la richiesta di nuovi computer sarà alta per ancora tanto tempo. Vista la situazione, è anche più chiaro riuscire a comprendere il motivo del successo dei Chromebook anche in Italia!

Chi di voi in questi mesi si è informato per acquistare un nuovo PC si sarà senza dubbio reso conto come i prezzi dei vari computer Windows siano aumentati... e anche sugli e-commerce alcuni modelli vengono esauriti con rapidità.








I più attenti hanno altresì notato la presenza massiccia di questi nuovi PC Chromebook... che in effetti costano anche un po' meno rispetto ai Windows 10, e infinitamente meno rispetto ad un McBook! E così possiamo chiederci: "Quale Chromebook dovrei acquistare?".

E' tutto relativamente semplice, alcune delle marche produttrici che collaborano con Google sono: HP, Lenovo, Asus, Acer. Per produrre per conto di Google ci sono dei requisiti sulla performance che tutti i produttori devono rispettare; quindi non sarebbe del tutto errato dire che qualsiasi Chromebook può andare bene.

Con qualche accorgimento in più, possiamo però acquistare il meglio, come? Indifferentemente dal negozio che sceglierete per finalizzare l'acquisto, vi invito a visitare la pagina ufficiale Google dedicata a suoi PC, per l'Italia. Il link: google.com/chromebook












Come si vede dall'immagine, vi viene chiesto quale sarà l'utilizzo prevalente del Chromebook. Cliccate "lavorare da casa" o "studiare a casa", vi verranno così elencati i modelli disponibili per l'Italia. 

Bene, vi siete appuntati alcuni modelli... ma come si fa a scegliere? Quali sono le caratteristiche che fanno la differenza? La risposta è dipende. Alcuni Chromebook sono touchscreen e per questo costano un po' di più, altri sono impermeabili, altri hanno un autonomia della batteria superiore, ecc...

Comprendete bene che le differenze non sono tanto quelle hardware, ma sono più differenze legate ai vostri gusti e bisogni. Per concludere, anche in merito alla capienza dell'hard disk... non fatevene un problema, dato che non salverete in locale quasi nulla. Perché? Perché il vostro vero hard disk sarà nel cloud. In che senso? Ne riparleremo.