29.4.20

Podcast #poetinelvuoto Ep. 001 (ZeroPoesie.com)







“Sul fumetto d’autore, il cinema e la Poesia”

La gestione del vuoto, intesa come pausa o riflessione interiore; è uno dei grandi  ostacoli. Dinanzi a produzioni - che possono essere fumetti, cinema, poesia - dove la prevalenza del messaggio è complesso (perché artistico e talvolta celato da stratificazioni); molti fruitori per non dire la maggioranza, rimangono disorientati.
Esiste un muro che alcuni hanno voglia di comprendere e smontare, mattone dopo mattone. Ma la maggioranza - vedendo un muro che ostacola il tracciato comune - “lasciano perdere” per tornare al rassicurante.
E’ quel vuoto che li destabilizza. “Come codificarlo?” si chiedono. “Come si deve interpretare lo spazio vuoto che esiste tra una vignetta e la successiva, nel fumetto? Come interpretare… immagini statiche, ripetute, in un film d’autore?” E ancora “Come interpretare gli spazi, la punteggiatura, il cambio di verso, nella Poesia?”.
Quello che penso di aver compreso è che l’assenza di azione - in un’opera - deve essere riempita da noi stessi. Dal nostro bagaglio emotivo.
Non è sempre facile, ed è lontano dall’intrattenimento che molti cercano, un intrattenimento di evasione completa.
La poetessa “Giuseppina Masci” ci regala una sua formula per gestire il vuoto interiore. 
Questa è la poesia “Per un solo istante”...