29.2.20

La settimana della Poesia 2020








Sono lieto di annunciarvi un nuovo appuntamento annuale dedicato alle raccolte poetiche e al mio scrivere in generale. "La settimana della Poesia" era anche nel precedente sito (numerozerocomics.com) un periodo di 5 giorni consecutivi dove vi annunciavo e lanciavo campagne di sconti o nuove pubblicazioni...


Mi piace rilanciare l'idea e mi pare giusto che i lettori assidui possano accedere a bonus. Vista in questa ottica sono intenzionato a rendere l'evento sempre una sorpresa imprevedibile, o almeno ci proverò. Per il 2020 "La settimana della Poesia" sarà su ZeroPoesie dal 9 al 13 Marzo.


Vi invito a  ritornare durante il periodo indicato... vi aspetto!





21.2.20

Letture del mese (Febbraio 2020)






Nel corso di questo mese ho portato a termine
la lettura (a volte anche rilettura)
dei seguenti eBook...








"Lettere a Theo": una selezione delle più significative missive che Vincent Van Gogh indirizzò a suo fratello mercante d'arte. La lettura di questo libro è un importante tassello per comprendere l'artista olandese, nelle sue parole troverete le passioni e le idee che lo spingevano ad essere così immensamente avanguardista. Editore: Guanda








"Tutti i racconti 1947-1953" e "Tutti i racconti 1954" sono la raccolta di narrativa breve fantascientifica di Philip K. Dick. Nonostante la qualità (nel senso delle idee e tematiche affrontate) non sono sempre di livello eccellente, questi primi due volumi li ho trovati appassionanti. Dick è senza dubbio una grande ispirazione per tanti cineasti odierni, le sue ambientazioni e ricorrenti fobie tecnologiche... rende la lettura affascinante! Fanucci Editore.








"Paper Girls 1" è il primo volume di Bao Publishing che raccoglie i primi cinque numeri americani del comics Image. Edizione Kindle di alto livello, e vi consiglio vivamente di non farvi scappare questo fumetto. Tra le altre cose a breve diventerà una Serie TV su Amazon Prime Video! Io vi ho avvisati.






18.2.20

Cosmo


© MIKAEL COMPO



COSMO


Mi sembra improbabile
la nostra appartenenza
in quattro mura.
Eppure è tutto qui
l’intero cosmo
si fonde in fremiti in noi.
A volte sembra strano
che siamo uniti
così da farci male fra le mani.
Eppure è tutto qui
l’intero cosmo
si fonde in noi.





17.2.20

Passerà


© MIKAEL COMPO





PASSERA'


“Perché sei così?
Dovresti non esserlo,
e non aver rinchiuso in te
quel che hai”.
Sì lo potrei davvero
anche se non mi fiderei.
Quel che ho:
non è nulla…
Ma lo sai non mentire
ti farebbe male sentire
quello che ho da dire,
soffocheresti ogni respiro
… no capire non puoi.
E’ vero lo sei stato anche tu
ma sembra che non lo rammenti più.






13.2.20

Una lettera per te







Quindici centimetri di lunghezza. Plastica blu e metallo. Allineo al suo interno la ricarica: pronta all'uso. La graffettatrice: un pezzo d'antiquariato. In questa era del digitale sfrenato, piccolo utensile desueto.
Con uno scatto imprimo la forza necessaria per agganciare saldamente i miei ritagli. Le notizie, gli avvenimenti che raccolgo con cura. Mi risulta sempre più complicato, ultimamente. Era troppo semplice recarsi in qualche supermercato o edicola per acquistare un quotidiano? Sfogliarlo attentamente e sezionarne i contenuti?
Con questa mania dell'impalpabile, non esiste più nulla di fisico e materiale. Giornali, settimanali, libri, ricettari, guide turistiche... tutto in solo formato digitale!
In rete ci sono una marea di presunti: scrittori, giornalisti, medici, cuochi, tuttologi (i peggiori). Tutto in digitale, tutto quello che una volta era stampato su carta.
Questi miei discorsi, ai più giovani, sembrano assurdi. <<Sei un dinosauro>>, mi dicono. Mio malgrado sono costretto a scandagliare il web, alla ricerca delle informazioni che mi servono. Una volta trovate, le stampo su carta riciclata. Poi meticolosamente con forbici o taglierino: ritaglio le immagini, gli articoli.
Ti potrei apparire come un vecchio matto, e forse lo sono pure. Vivere la mia esperienza non è una cosa semplice. Quanti amici e conoscenti, miei coetanei, ora non ci sono più. E' difficile vivere, sopravvivere per meglio dire. La singolarità, mi differenzia.
Quanto odio il progresso! Mi disgusta la perdita del contatto umano. Masse di genti perse. Nei loro smartphone: a chattare, inviare immagini, scrivere scemenze. Ad altri esseri presunti umani, sicuramente sconosciuti. E non mi venire a dire che sono veri amici, persone di cui si conosce un avatar, due dati personali (sempre fasulli). E del resto?
Io preferisco i miei ricordi, autentici. I miei ritagli, mi aiutano a ricordare tutto. Ti è mai capitato di osservare una tua vecchia foto, di qualche decennio fa? Non ti pare di avere sempre qualcosa fuori posto, o troppo conforme alla moda del momento? <<Ero davvero io?>>, verrebbe da chiedersi.
Ma io no. L'ho sempre saputo. Le mode non mi hanno mai conquistato: estetiche o mentali. Ma gli altri, come un solo gregge, seguono tutto docilmente.




10.2.20

Sibilla (Giuseppina Masci)


© TOUGS




SIBILLA


Sagoma che ai miei occhi 
da lontano 
tenebra appari, 
accovacciata 
nel tuo stretto manto. 
Ti riveli,
regina, 
incastonata di diamanti. 
Come hai pensato d'essere amante 
per un poco 
di una tela! 
Inquieta Sibilla, 
abiti nell'interno della veste scura 
e attendi là 
su quella terra 
dove l'infinito bene 
il vento 
non lo spazza via.


- Giuseppina Masci - 




3.2.20

Per un solo istante (Giuseppina Masci)


© TOUGS




PER UN SOLO ISTANTE


Un attimo soltanto all'interno di chi è muto 
starei lì. 
Nell'anima della quercia. 
Starei in fondo al mucchio 
delle foglie gialle 
dell'amato fico 
per consolare i battiti ormai fiacchi 
di ogni foglia stremata 
sulla terra. 
Starei con rondini in viaggio 
e nelle menti degli uomini ignoranti 
che poi non sono affatto quelli sciocchi. 
Starei nel muto silenzio 
nella casa dell'aria 
per consumare attimi di sogno 
per poi destarmi ogni volta 
e con respiri 
cancellare tremori, paure 
e accordi di pianto 
nell'anima.


- Giuseppina Masci - 





Il banchiere








Con quanta arroganza mi osserva. Ma chi si crede di essere? E non vede che si sta rendendo ridicolo? Per non parlare della sua inadeguatezza, cozza visibilmente con l'elegante arredamento che ho scelto. Com'è vestito? Non siamo mica in spiaggia a sollazzare...
Accendo il collegamento interfono e chiedo alla segretaria <<Mi scusi Alberta, mi sa dire chi è quel tipo inguardabile in sala d'aspetto?>>. Alzo un po' il tono della voce, perché non risponde? <<... Alberta! Ha sentito?>>. E lei <<Sì sì direttore, mi scusi. Non l'ha riconosciuto? E' il nuovo sindaco>>.

<<Carissimo sindaco, come sono lieto di incontrarla! Ha davvero tolto di mano la città - mi lasci dire - alla gestione precedente fallimentare. Una gestione antica, vecchia, ci voleva proprio uno come lei: giovane, con nuove idee per la città. Sicuramente dall'approccio più easy ma anche energico e trascinatore. Mi dica, cosa posso fare per lei?>>.





1.2.20

Chi è artista?








Tra chi ha un animo d'artista
vorrei far parte.
O meglio, credo fermamente di esserlo.
Ma l'animo, la sensibilità o come credete meglio... non intende per diritto che si è per davvero artisti. Ma poi chi è artista? E chi poi decide se quella arte è o non è?
Mi si verrà a dire che tutto può essere arte, ma anche il suo contrario. Infondo è la massa di genti che con il suo plauso decide cos'è arte, non è così?

Oppure sono quei salotti, una volta altolocati, formati da soggetti intellettuali come la mia gatta a decidere in maniera netta cos'è l'arte? Ma il punto non è tanto questo, almeno per me, avere l'animo d'artista è quello che conta. Il resto è aria fritta.