23.1.20

Letture del mese (Gennaio 2020)





Nel corso di questo mese ho portato a termine
la lettura (a volte anche rilettura)
dei seguenti eBook...










"La metamorfosi" di Franz Kafka: autore che ammetto, solo di recente riscopro! E' un breve romanzo classico che possiede una forza ed originalità unica. Vi consiglio questa edizione eBook di Baldini&Castoldi perché ad un prezzo basso trovate un libro digitale di buona qualità.












"I tre moschettieri" di Alexandre Dumas: romanzo che ho letto almeno una decina di volte nel corso degli anni! Ero alla ricerca di questo titolo classico in versione digitale che potesse soddisfarmi in pieno. Non è sempre una cosa scontata trovare narrativa classica ottimizzata correttamente nei nuovi formati eBook. A volte si trovano romanzi classici con evidenti errori grammaticali ed errori di formattazione (probabilmente per conversioni grossolane e automatizzate) anche curate da editori famosi. Ecco perché mi sento di consigliarvi questa edizione Salani, prezzo basso ma di alta qualità.









Alessandro Baronciani Raccolta 1992/2012: la graphic novel degli esordi di Baronciani! Con il tempo sono rimasto ammaliato dalla poetica espressiva di Alessandro Baronciani, una sensibilità e forza che traspare - a mio modo di vedere - nei volti dei suoi personaggi immaginari. Il suo tratto pulito ed essenziale arriva diretto al lettore. Ottima edizione Kindle a cura di Bao Publishing.






21.1.20

Generazione Call center







"Mate Service" è il nome dell'azienda che cerco. Il navigatore mi ha guidato con disinvoltura presso l'indirizzo, ma l'azienda dov'è? Mi trovo di fronte ad un enorme palazzo: molto largo, almeno 300 metri, e altro tre quattro piani. Il numero civico è il medesimo per le varie attività commerciali che lo compongono. Al primo piano si trovano alcuni negozi: abbigliamento femminile, negozio di/per animali... ed un bar. Sarà la mia salvezza? Appena entro comprendo di essere nel posto giusto, non troppo lontano dal bancone riconosco una particolare specie umana che identifico al volo gli sfigatelli... ne faccio parte anche io, ecco perché! Mi avvicino ai tre ragazzotti e chiedo <<Anche voi per il colloquio con la Mate Service?>>. Uno dei tre: quello con il piercing al naso risponde <<Sì, l'ufficio è al terzo piano... ma non c'è fretta, il colloqui vanno per le lunghe>>. Poi il ragazzo accanto interviene <<Ciao sono Cecilia, ci sono almeno in venti in fila di sopra>>. Mazza che cessa Cecilia.

Siamo in dieci seduti attorno ad un tavolo rettangolare, bianco. Aria condizionata a palla, bottigliette d'acqua naturale e bicchieri da caffè in plastica. Finalmente arriva trafelata una donna minuta con sottobraccio una cartellina, è vestita con un elegante tailleur grigio <<Buongiorno ragazzi e ragazze, scusate per l'attesa! Incominciamo subito?>>. Tutti in coro vorremo dire <<E daje!>>. Lei continua <<Magari vi sarete domandati di cosa si occupa la nostra azienda. Noi della Mate Service operiamo in un campo in estrema crescita... dove il valore del singolo viene sempre premiato. Un azienda 3.0!>> purtroppo prosegue per almeno dieci minuti a spiegarci il nulla assoluto e sinceramente non ho ancora capito che lavoro offrono. La donnina tailleur accende un proiettore e ci domanda <<Nel nostro vivere contemporaneo, di cosa non potremo fare assolutamente a meno?>>.
<<Il sesso>> dice qualcuno,
<<La musica>>, <<L'aria!>>,
<<Le biire>> dice Cecilia.
Interviene tailleur grigio <<Ok ok... vi do un aiutino. Guardate sul tavolo. Quale oggetto ognuno di voi ha poggiato sul tavolo?>>.
<<Quindi vendete smartphone!>> affermo fiducioso e trionfante. <<No Di Cioccio. I vostri smartphone sarebbero inutilizzabili senza l'energia elettrica. E noi lavoriamo in tale ambito. L'azienda fondata dal luminare Felipe Mate lavora da sempre nella produzione di energia elettrica pulita, prodotta ad impatto zero. Ora insieme al direttore d'ufficio dovrete eseguire un test della durata di un trentina di minuti, poi per oggi avrete finito. Ci vedremo domattina, con chi verrà assunto, alle 9:30, siate puntuali!>>.

Decidere come vestirmi è stato un problema. E ora qui alla postazione da lavoro capisco di essere fuori luogo con il mio abbigliamento. Non immaginavo di trovare un ambiente simile, in ufficio, un PC, una scrivania... per farci cosa poi? Gli altri sono molto più eleganti di me: camicia e persino cravatta per gli uomini, abitini eleganti le donne. Ma di che mi lamento? Stasera comprerò quello che mi occorre per essere presentabile, ho un contratto di lavoro indeterminato!








Comunque è stato davvero strano il test di ieri, quello che dovevamo superare. E del gruppo di cui facevo parte, sono passato solo io. Ma anche ora, non credo di comprendere in cosa sono stato migliore, anzi ero sicuro di aver fatto una brutta impressione al direttore. Ah! Il direttore dell'ufficio... un tipo alquanto originale. Sergio, sulla trentina, tenuta e postura da golfista consumato, somiglianza a Tiger Woods sconvolgente... merito delle lampade abbronzanti?


La sua apparizione è stata breve: spiegazione del test, durata un minuto. Poi a termine test, altro minutino. In che consisteva il test? Vi starete chiedendo, ed io continuo a chiedermi a cosa sia servito. Sergio esordì così <<Ragazzi avete mezz'ora da orologio per eseguire il seguente compito. Immaginate che voi dieci siete a bordo di una piccola imbarcazione alla deriva: un motoscafo o una barchetta a remi. Siete in mezzo all'oceano e attendete da giorni l'arrivo dei soccorsi. Le provviste iniziano a scarseggiare e in lontananza scorgete con timore l'arrivo di un temporale. Siete consapevoli che la vostra imbarcazione non potrà muoversi, siete in totale balìa dagli eventi atmosferici, e siete consapevoli che non reggerà alle onde che presto arriveranno. La decisione anche se è dura, è solo una: dovrete lasciare in acqua al suo triste destino uno di voi... Chi lascerete in mare, tra voi dieci? Tra trenta minuti mi dovrete dare una risposta concorde tra tutti voi>>.


<<Ma che cavolo di test è questo?>>
<<Come si fa a decidere chi buttare in acqua? Per poi lasciarlo morire?>>
<<Se... magari scegliamo uno di noi a caso, poi quella persona non verrà assunta?>>
<<... Oppure è l'opposto magari. Verrà preso in considerazione e verrà messo a lavorare chi scarteremo?>> frasi e ragionamenti simili furono al centro del nostro test. Passarono i minuti assegnati e la situazione si era a dir poco resa paradossale. Il nostro gruppo aveva una risposta condivisa. Attendevamo il Sergio.


<<Bene Di Cioccio... si accomodi pure>> ora sono nell'ufficio del direttore <<... devo dirle carissimo che mi ha colpito la sua determinazione nell'affrontare il test di ieri. Eccola qui, ho appuntato la risposta su cui siete stati concordi come gruppo... e aggiungo declamata da lei con particolare passione "Questo test è una cagata pazzesca!">>, sorride e continua <<Davvero originale, non c'è che dire. Ecco perché fa parte del nostro organico. Non mi interrompa per favore... sennò perdo il filo del ragionamento. Stamattina magari si chiedeva in che cosa consisteva il suo nuovo impiego e forse non ci crede ma è estremamente collegato al suo test. Il suo impiego sarà stimolare fiducia nei suoi ascoltatori, dovrà in poco tempo e in poche parole pilotare le decisioni dei suoi nuovi clienti. Come ben sa, il suo è un contratto di lavoro indeterminato. Però è giusto che chiarisca alcuni particolari, il suo lavoro è flessibile e libero. Lei può decidere quanto tempo dedicare al suo impiego, a noi non interessa, è una sua responsabilità. Ad esempio potrebbe lavorare anche solo al mattino, oppure alcuni giorni full-time e altri liberi... sarà soltanto lei a deciderlo. Alla Mate Service lavoriamo per dei committenti che commercializzano offerte di fornitura luce e gas. Dalla sua postazione in automatico, il sistema inoltrerà chiamate nel territorio nazionale. Solo ad utenze residenziali. Una volta che avrà convinto il nuovo cliente, per legge, dovrà attivare una registrazione e leggere uno script ufficiale, il nuovo cliente dovrà rispondere alle domande solo in maniera affermativa. Ogni volta che porterà a buon fine una registrazione avrà sottoscritto un contratto di fornitura energetica. Quindi lei guadagnerà 20 euro netti in busta paga a fine mese per ogni contratto andato a buon fine. Come ben comprende, lei Di Cioccio può crearsi la busta paga che meglio desidera. Basta impegnarsi! E metta a buon frutto il suo ascendente sugli altri... ultima cosa, prenda le sue cuffiette>>.





10.1.20

AAA Poeti Cercasi!


© SALVATORE CONTINI





Il 15 Luglio 2012 il sottoscritto - in compagnia di altri impavidi - organizzarono un concorso nazionale poetico gratuito. Il successo fu superiore alle nostre aspettative e la modalità di votazione (tramite like su Google+) fu molto vivace. La vincitrice fu Giuseppina Masci con "Per un solo istante". La poesia vincitrice ed altre poesie dei vari partecipanti finalisti divennero poi una raccolta poetica gratuita in eBook. Il titolo della raccolta era "Poeti nel vuoto".

Sono lieto di annunciarvi che il progetto Poeti nel vuoto prenderà nuovamente vita qui su zeropoesie.com! Si incomincia dal prossimo mese di Febbraio... chiunque di voi scrive poesie ed ha voglia di mettersi in gioco può utilizzare la pagina Contatti per ulteriori informazioni.






9.1.20

Per sempre


© MIKAEL COMPO




PER SEMPRE


IMPAZIENTE
ATTENDO
CON SPIRE
SOFFOCO
URLANDO
CONTRO
E RIDO
DI ME
DI COME ERO
DI COME SONO
IMPAZIENTE
DI VEDERE
TE DONNA
VITTORIOSA
CON ME
PER SEMPRE
MIA.









Ancora una volta


© MIKAEL COMPO





ANCORA UNA VOLTA

Ed era
un ticchettio impalpabile
la voglia
che ci univa
ancora una volta
per 
abbandonarci dopo
tra le pieghe
dei nostri sensi.




Il rischio


© MIKAEL COMPO





IL RISCHIO

Il rischio
è sempre questo:
ritrovarsi
agli angoli
dei nostri visi
persi
dalla vista
di altri visi
più attraenti
dei nostri,
fantasticando
sull’eventuale
diverso
destino.



6.1.20

Nella mia penna


© MIKAEL COMPO





NELLA MIA PENNA

Sono tante le frasi scritte.
La mia penna scrive
ciò che sento.
Muta e obbediente
non chiede risposte
perché sa che non vi sono.
Nella mia penna
c’è tutto me stesso
Nella mia penna
sono sincero
Nella mia penna
c’è solo
dolore vero.




Esseri invisibili








Sono il tizio che ti ha rubato il cellulare lunedì scorso, sì proprio quel tipo anonimo che avevi di fronte per qualche minuto, alla cassa del discount.
Tu parlavi con un collega mentre battevi i codici con fare automatico, ti ho detto "Buongiorno" e tu "Sacchetto?"; poi hai proseguito a parlare dei fatti tuoi con il tipo che avevi alle spalle.
Mi hai fatto sentire invisibile, ecco perché ti ho volutamente creato un vuoto. Il tuo cellulare ti sarà invisibile, non lo troverai più.
L'ho formattato e donato ad un altro invisibile che chiede composto l'elemosina fuori dal discount.






2.1.20

Dubito


© MIKAEL COMPO





DUBITO

Dubito
del mio stato mentale,
instabile
estroso
a volte.
Dubito
del giudice
imparziale
coinvolto
nel fatto
stesso.
Dubito
nel merito
versato
a chiunque
paghi
in fretta.
Dubito
di chi dubita.




Ho paura


© MIKAEL COMPO





HO PAURA

Mi ricordo di te
come eri bella.
Avevi occhi e vita in te.
Nelle mani: un fiore spezzato.
Nei capelli: una bimba che è triste.
Mi ricordo di te…