22.12.20

La recensione a Linux Mint 19.3 "Tricia"


 



La recensione a Linux Mint 19.3 Tricia!
Qui in video (by Open Titus):





16.12.20

Ragazza perduta

 

© MIKAEL COMPO




RAGAZZA PERDUTA




Un graffio

di stoffa

scucita di dosso

e rivoli

di lacrime acerbe

tra occhi struccati

dal fato.

Eccoti qui

ragazza perduta,

in viaggio perenne

verso un abisso

di corvi muti

e stoffa rossa

scucita di dosso.






6.12.20

I Mestieri del Fumetto, Episodio 4 "Disegnare neologismi"

 


- Episodio 1 "L'alfabeto dell'infanzia"

- Episodio 2 "La grammatica delle immagini"

- Episodio 3 "La realtà a fumetti"





Il MiBACT (Ministero per i beni e le attività Culturali e per il turismo) in collaborazione con Coconino Press e per l'iniziativa "Fumetti nei musei", hanno realizzato il documentario I Mestieri del Fumetto suddiviso in sette Episodi. Di seguito trovate l'Episodio 4:






3.12.20

Il tocco rassicurante del fango

 

© MIKAEL COMPO





IL TOCCO RASSICURANTE DEL FANGO



E’ buio

freddo e umido.

Tremo

nudo e crudo.

Qui, dove?

Un passo, due passi, tre passi:

vischio marcio

viscide radici,

buio pesto.

Dove mi trovo?

Pietra quadrata

mattoni.

Mi stendo

in questo fango.





29.11.20

Letture del mese (Novembre 2020)

 

Nel corso di questo mese ho portato a termine
la lettura (a volte anche rilettura)
dei seguenti eBook...






"Ogni 44 giorni" di Stefano Castelvetri. Un esordio sorprendente; fantascienza condita da originalità. E' un libro che nel corso del tempo ho letto più volte (per la precisione tre) e ogni volta mi è risultato un'ottimo intrattenimento. Questo romanzo è il primo della trilogia ideata da Castelvetri, nei prossimi mesi cercherò di dirvi la mia anche sui libri successivi: "Universo Incompleto (2015)" e "Storie di Binazzo (2017)".
"Ogni 44 giorni" è disponibile sia in versione digitale che cartacea. Bluebabbler Studio.








"Giallo uovo" e "Un tranquillo paese di Romagna" di Carlo Flamigni. Il 5 luglio 2020 il professore Carlo Flamigni è venuto a mancare. Flamigni è stato tante cose (visita la pagina Wikipedia) e personalmente ho avuto l'onore di conoscerlo. La sua personalità e profonda competenza, come anche la sua apertura mentale e gentilezza... lo rendevano un grande in diversi ambiti. Verso fine giugno 2020, avevo avuto modo di raccontargli la trama - nei suoi minimi dettagli - del mio primo romanzo Isaac a breve in uscita. Le sue osservazioni, domande e suggerimenti conseguenti mi sono stati molto utili. Ecco perché il mio romanzo sarà dedicato a lui. 
Ritornando alla sua esperienza come romanziere, con Sellerio ha pubblicato una serie di gialli con protagonista Primo Casadei. "Giallo uovo" è il primo, "Un tranquillo paese di Romagna" è il secondo. Questa serie è composta da cinque volumi (che porterò successivamente in questa rubrica), ma ogni libro è leggibile anche in maniera indipendente. In effetti sono dei romanzi di narrativa più che veri e propri gialli; questo non toglie che la mole di nozioni espresse con passione da Carlo Flamigni su vari aspetti poco conosciuti della Romagna creano una sorta di stile e firma riconoscibile, che di conseguenza appassiona il lettore. Sellerio Editore Palermo.






19.11.20

La recensione a Ubuntu 20.04 LTS

 




La recensione all'ultima versione LTS di Ubuntu!
Qui in video (by Open Titus):





I Mestieri del Fumetto, Episodio 3 "La realtà a fumetti"

 


- Episodio 1 "L'alfabeto dell'infanzia"

- Episodio 2 "La grammatica delle immagini"




Il MiBACT (Ministero per i beni e le attività Culturali e per il turismo) in collaborazione con Coconino Press e per l'iniziativa "Fumetti nei musei", hanno realizzato il documentario I Mestieri del Fumetto suddiviso in sette Episodi. Di seguito trovate l'Episodio 3:







11.11.20

I ceppi (Emma Peliciardi)

 

© VOIGTF64





I CEPPI



E' arrivato l'attrezzo
che spacca la legna
sembra un bassotto
tuf stuf tuf stuf
pompa il vecchio Landini;
entra nei ceppi intrisi di terra
agguanta molli radici sfuggenti
vissute nel buio: brucando la terra.
Ora son fuori nude all'aperto
che pena!
Ma ecco per l'aria si spande
un odore di resina fresca
di muschio, segatura, di tane di grilli;
del sempre.
Quell'odore s'innalza, entra per casa
pare d'intorno risorta abetaia.
Fra le braccia ho serrato
quelle fibre rosate
onde intatte, sconvolte
da lama segate.
Scendi ora notte
oscura quei legni, quelle vene sbiancate
che nessuno ha toccato,
or mostrate alla gogna.
Va per il bosco un fioco brusire
di cratere in cratere
che il piccone ha scavato.


- Emma Peliciardi - 







Bambini (Tiziana Malagoli)


© VOIGTF64




BAMBINI



Stanno lì, in braccio all'asfalto
col vestito trasparente di paura
ma non temono il freddo
temono l'uomo;
questa razza obliqua
dal dominio infame
che ha trovato
la fortuna
dentro l'innocenza.
Mani tese dal terrore
occhi rassegnati alla violenza
di chi conosce
carezze di pietra.
Quando vedo
quella fame d'amore
il crimine della mia debolezza
mi scuote l'anima
e dentro piove;
per abbandono d'amore.


- Tiziana Malagoli -






7.11.20

I Mestieri del Fumetto, Episodio 2 "La grammatica delle immagini"

 

- Episodio 1 "L'alfabeto dell'infanzia"




Il MiBACT (Ministero per i beni e le attività Culturali e per il turismo) in collaborazione con Coconino Press e per l'iniziativa "Fumetti nei musei", hanno realizzato il documentario I Mestieri del Fumetto suddiviso in sette Episodi. Di seguito trovate l'Episodio 2:





29.10.20

Sonnambulo


© MIKAEL COMPO




SONNAMBULO


Come un sonnambulo camminerò

appoggiandomi ai ricordi.

“Come stai?”

non mi rispondi

e te ne vai.

Sono un sonnambulo

che non si sveglia mai.






24.10.20

I Mestieri del Fumetto, Episodio 1 "L'alfabeto dell'infanzia"

 





Il MiBACT (Ministero per i beni e le attività Culturali e per il turismo) in collaborazione con Coconino Press e per l'iniziativa "Fumetti nei musei", hanno realizzato il documentario I Mestieri del Fumetto suddiviso in sette Episodi. Qui di seguito trovate l'Episodio 1:




23.10.20

Bufali della sera (Matteo Parenti)

 

© TOUGS




BUFALI DELLA SERA



Nell'angolo
di memorie ramificate
e di verdeggianti pensieri,
con l'apparenza del sogno
e la musica della reminiscenza;
c'è un tramonto di porpora
su colline ritagliate nel cupo.
E tra i verdi alberi scendono muggiti
di non visti
bufali della sera.


- Matteo Parenti - 




19.10.20

Se io fossi il vento (Matteo Parenti)

 

© TOUGS





SE IO FOSSI IL VENTO



Se io fossi il vento correrei libero
tra verdi valli e praterie,
innalzerei stormi di uccelli
e grandi aquiloni colorati.
Spargerei lontano i leggeri semi vitali:
di aceri, pioppi, betulle.

Se io fossi il vento accarezzerei dolcemente
la pelle vellutata di una giovane fanciulla.
Scioglierei i suoi lunghi capelli liberi
e gonfierei armoniosamente il suo vestito.

Se io fossi il vento spingerei i grandi velieri
nel cuore dell'oceano,
solleverei onde possenti verso il cielo azzurro;
formerei innumerevoli disegni
sulla sabbia, delle spiagge.

Se io fossi il vento porterei fra le mie braccia
le bianche nuvole della volta celeste,
asciugherei alberi e campi dopo i temporali estivi.
E parlerei la lingua sconosciuta della natura
tra la fitta ombra di alberi e cespugli.

Se io fossi il vento, allora sarei certamente:
un grande spirito libero
uno spirito invisibile,
che viaggia nel cuore della libertà.


- Matteo Parenti -




14.10.20

MONSTER HUNTER: Trailer Ufficiale

 




Dal 3 Dicembre al Cinema 
il nuovo film con Milla Jovovich! 
Qui di seguito, il trailer ufficiale di "Monster Hunter":






7.10.20

Google Pixel experience su "Xiaomi Pocophone F1"

 




Una custom rom per trasformare lo Xiaomi Pocophone in Google Pixel!
Qui in video (by Open Titus):





4.10.20

Kronos (Ester B.)

© TOUGS
 




KRONOS



Offro la mia faccia sgualcita ai poteri del tempo
la vittoria appare scontata;
l'alloro è per chi scandisce il ritmo della vita
attorno a noi.
Ma che armonia potrebbe esserci
se al suo echeggiare non avessimo lo scultoreo
valore tridimensionale: della saggezza che qualifica?
Quell'inesorabile e unidirezionale percezione
proiettata al costante futuro.

Insolente quanto chi non risponde a tono,
senza sentire alcuna ragione e passa oltre!
Aspetta arrivo.
Non c'è fermata, ti schiaccia, ti sorpassa.
Tu corri per recuperare.
Il tempo che pensavi fosse nato con te
non ti appartiene.
E' solo un presuntuoso spazio di supporto
che non pensa, solo a volte intercede;
insisto, e mentre cado
rifletto che se per lunghezza lui vince
io ho già vinto
perché lo qualifico.



- Ester B. -




21.9.20

Il poeta stanco



© MIKAEL COMPO






IL POETA STANCO


Il vecchio artista con la sua vecchia borsa

cammina senza fretta verso la consueta rupe.

Si siede lentamente e, con la penna in bocca, sonda la costiera.

L’idea gli sfugge; di riflesso svapora la sua voglia di poesia.

E’ un poeta stanco, stanco di scrivere.

L’artista se ne va, senza rimorsi.

Solo ora si accorge del paesaggio rude

e privo di dolcezza.


“Perché non scrivi più?”

“Non scrivo perché la gente vera

si dilettava e basta con le mie poesie”.

Il vecchio poeta è stanco di scrivere, ma non ancora di vivere.

Per lui inizia ora la vita:

ce la farà ne sono certo,

anche se la strada è in salita.







14.9.20

Chromebook: I primi passi






Quando si ha tra le mani un Sistema Operativo (OS) mai utilizzato prima, bisogna cambiare modo di ragionare. Cosa intendo dire? Ci arriverò presto. Voglio prima però contestualizzare la mia reale esperienza con i vari OS. La mia passione per l'informatica nasce tanti anni fa, il primo PC che ho utilizzato montava MS-DOS 5: Sistema Operativo con sola riga di comando sviluppato da Microsoft.
Mi trovavo benissimo con l'MS-DOS! Con l'ausilio di qualche manuale imparai a memoria tanti comandi sotto forma di stringhe di testo... e per l'epoca (parliamo di circa il 1994) era il massimo per un utente medio.
Poi arrivò il primo Windows ad interfaccia grafica, il primo che utilizzai per lungo tempo fu Windows 3.11. Questa nuova maniera di gestire il nostro PC fu una rivoluzione perché rese più semplice eseguire i comandi, tramite il mouse. Però non voglio girarci tanto intorno, il mio rapporto con i sistemi Microsoft ad interfaccia grafica sono stati di amore/odio (forse più di odio viscerale). Ciononostante ho utilizzato per anni e anni i PC Windows, nello specifico: il già citato 3.11, Windows 95, Windows 2000, Windows XP SP3, Windows 7, fino al corrente Windows 10.

In maniera parallela - in pratica negli anni che utilizzavo Win XP SP3 - iniziai a guardarmi attorno. Sapevo che esistevano altri OS e francamente volevo abbandonare definitivamente Microsoft. Le motivazioni? I conflitti snervanti dei vari applicativi, i driver che a volte facevano capricci... ci siamo capiti. Odiavo le perdite di tempo per mettere a posto le cose nel computer! Iniziai così ad immergermi anche nel mondo Linux. Le distribuzioni di Linux che mi sono rimaste più nel cuore sono nell'ordine: Kubuntu, Linux Mint, Lubuntu e UbuntuAmmetto che molti problemi negli ambienti Linux li avevo risolti, però ne erano nati altri specifici di quelle distribuzioni (parlo degli anni 2012-2015). 

Dato che effettivamente non ero così bravo con Linux (invece Open Titus è davvero preparato sull'argomento, seguite i suoi video qui!) mi incagliavo su installazioni hardware, tipo stampanti o altre periferiche. Morale della storia... ancora non mi sentivo a casa. Avevo voglia di provare ancora altro! 










Nel corso del 2015, come dicevo nello scorso post, acquistai il mio primo Chromebook importato. Decisi di utilizzarlo come mio unico PC. Mi sono trovato e continuo a trovarmi bene. Effettivamente non nutro enormi pretese verso un computer, a parte che deve essere sempre una scheggia e che non deve farmi mai perdere tempo. In questo, i Chromebook sono una garanzia.

Ritornando all'inizio del post, penso che se un utente vuole provare per davvero un Chromebook... deve assolutamente comprare un portatile ufficiale! L'esperienza utente è per buona parte resa migliore dalla macchina stessa. Ecco perché, penso che provare Chrome OS (OS dei Chromebook) come Distro installata su un PC qualsiasi, non ha tanto senso.











Questa immagine è ciò che trovate appena accendete il vostro Chromebook: molto minimal, essenziale, diretto. In basso i vostri programmi preferiti (se volete design simile ad Apple) e il browser Chrome aperto, pronto per navigare.
Per ora terminiamo qui evidenziando le parole chiave che differenziano questo OS dai concorrenti: user-friendly, sempre online, cloud, ottimizzazione continua, affidabilità, sicurezza.



13.9.20

A Nase è Cane (Giuà)



© TOUGS



A NASE E' CANE



Vai tuorn tuorn comm'a na pezzente
pe vedè a chi te carrjà.
E non te mjett scuorn? E che guaragn?
Si addiventat pelle e ossa!
Ovvì, nun cj'a fai kjù, cammina a stient
arrupuosate nu poco, vattene a spasso!

Mo te faccio na domanda:
"Comm ta spicci c'Apocalisse é San Giuvann?
Cu l'angelo Michele, ca spada sguainata?
Picciò te corr appriess e nun tien scampo!".

"Si troppa vecchia, tieni pure affanno!
Si comma a me, te tremano e denocchje!
Quale condanna a chesta Nase è Cane?"
aggje chiest o Padre Eterno.

"Ovvì Giuà, ti si fatt viecchj e tien a mente corta:
A chesta n'fame cj'a spetta sula a mort!".



- Giuà -