9.6.24

02 - ISAAC di Mikael Compo (audiolibro)

 








Ascolta il Capitolo 2 del romanzo ISAAC:









Narrated by: Leo Vargeon
Mastering audio, digital graphics: Mikael Compo




8.6.24

Che fine hanno fatto i social testuali?

 





A marzo del 2023 scrivevo in breve (il link) la mia impressione rispetto i social network, ora cerco di allargare l'argomento con gli ultimi sviluppi. Voglio premettere che quando parlo di social mi riferisco ai social testuali che ho sempre frequentato e non quelli che ho bypassato allegramente (ma dai?).

Il Twitter degli inizi è stato amore a prima vista, da quel social e dalle interazioni che si formarono con il passare del tempo, nacque per me l'esigenza di uno spazio virtuale in forma di blog. Notavo un'utenza davvero in linea con i miei interessi di natura letteraria e adatta allo scherzo testuale... poi sì, lo sappiamo tutti... il clima si è guastato per sempre e bye bye Twitter! 

Mi sembrava davvero un capitolo chiuso per sempre, ma evidentemente mi sbagliavo. Dalle ceneri del Twitter ideale (o perfezionabile) sono nati diversi social che attualmente cercano di affermarsi, in ordine di iscritti: Threads, Bluesky, Mastodon. Ho avuto la possibilità di provarli per diversi mesi e devo dire che la mia preferenza è su Bluesky... trovo un clima molto simile al Twitter che più amavo. Anche l'utenza italiana che attira è proprio quella che cerco.

Comunque il mio consiglio per voi che amavate il Twitter di anni fa è semplicemente di provare le alternative e valutare personalmente, ricordiamo che l'importante è trovare una bolla social che sia confortevole... è finita l'era degli influencer, o almeno spero.









2.6.24

Il sabato del villaggio (Giacomo Leopardi)







IL SABATO DEL VILLAGGIO (Giacomo Leopardi)



La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch'ebbe compagni dell'età più bella.
Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
    E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s'affretta, e s'adopra
    Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
    Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d'allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.





P.S.

Questa poesia è tratta da CANTI
edizione Liber Liber.
Puoi scaricare l'intero libro
dal seguente link: